Fagottini di Prosciutto di Parma con crema alla malva

Preparazione

Fagottini: tritate finemente la metà del prosciutto con il timo. Al trito amalgamate la ricotta, il tuorlo, il Parmigiano, un pizzico di sale e di pepe. Ponete un cucchiaio di composto al centro di ciascun quadrato di pasta e chiudetelo a fagottino legandolo con uno stelo di erba cipollina. Cuocete i fagottini a vapore per 10 minuti.

Crema: tritate lo scalogno e l’aglio, rosolateli in poco olio, unite il brodo e la patata sbucciata e tagliata a pezzi e fate cuocere per 15 minuti. Intanto portate a bollore un poco di acqua e scottatevi brevemente le foglie di malva. Scolatele e raffreddatele subito allargandole su di un canovaccio. Frullatele con un mestolino della loro acqua di cottura e aggiungete la crema ottenuta al brodo. Profumate con una grattata di noce moscata e salate. Fate ispessire e passate nel colino fine. Conservate al caldo. Tagliate 100 g di Prosciutto di Parma a listarelle e rosolatelo in padella con un filo di olio finchè non sarà croccante.

Per guarnire: distribuite la crema nei piatti, disponete i fagottini e guarnite con le listarelle di prosciutto croccante. Completate con fiori di malva e una rosellina di Prosciutto di Parma.

Chef Igles Corelli
Igles Corelli nasce e si forma in un territorio, Argenta nel ferrarese, dove terra e acqua si uniscono per donare a chi lo vive una grande varietà di materie prime, sia animali che vegetali. Diventato cuoco, Igles lavora nelle cucine degli alberghi della Riviera Romagnola, poi sulle navi da crociera, scoprendo di possedere una straordinaria vena creativa che perfeziona nella pizzeria “ il Trigabolo” di Argenta, diventato in breve uno dei migliori e pluripremiati ristoranti d’Italia. Influenzato dall’allora poco conosciuta nouvelle cuisine e coadiuvato dal patron Giacinto Rossetti e da una brigata di giovani allievi, sperimenta un tipo di cucina nuova, dove fantasia, estro e creatività la fanno da padroni e viaggiano a briglia sciolta.
In breve tempo il ristorante diventa meta dei gourmet di tutto il mondo. La ricerca verte a catturare emozioni ricche e dense per il palato: le materie del territorio, la selvaggina, i vegetali che si sono lentamente spenti in una cucina che ha sedimentato spesso una tradizione piatta, hanno bisogno di essere ravvivati da qualcosa di nuovo: Igles ha capito che il “buono” sta nella qualità degli ingredienti e nell’abilità del cuoco di esaltarne il sapore naturale.
Alla Locanda della Tamerice, nell’Oasi faunistica delle Valli di Ostellato, questo Maestro della grande cucina italiana, accoglie e coccola i suoi ospiti in un ambiente intimo e accogliente, dove i colori intensi, insoliti e contrastanti dei locali e degli arredi d’autore, riflettono lo stile forte e incisivo della sua estrosa cucina.
Lo Chef si prende cura anche di chi ha particolari problemi alimentari, come diabetici, celiaci e vegetariani. Apprezzabilissima la carta dei vini, tesa ad accompagnare con piacevolezza le vivande del grande cuoco senza spegnerne e sovrastarne le cotture delicate e i sapori.

Locanda della Tamerice di Igles Corelli
Via Argine Mezzano 2
44020 Ostellato (Ferrara)
Tel: 0533.680795
Fax: 0533.681962
www.locandadellatamerice.com

In collaborazione con:

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DifficoltàDifficile
CostoMedio

Ingredienti x 4 - Per i fagottini

20 quadratidi pasta all’uovo di cm 12 di lato
100 gdi Prosciutto di Parma
2 ramettidi timo cedrino
300 gdi ricotta di pecora
1tuorlo
50 gdi Parmigiano-Reggiano grattugiato
20 stelidi erba cipollina
-sale, pepe

Ingredienti x 4 - Per la crema

1/2scalogno
1/2spicchio d’aglio
2 dldi brodo
1piccola patata
50 gdi foglie di malva selvatica