Prosciutto di Parma Slega. Una lunga e lenta lavorazione


Ogni passaggio, per arrivare ad avere il nostro Prosciutto, rispetta regole di salubrità, di igiene, di tutela dell’ambiente, le regole del Disciplinare del Consorzio del Prosciutto di Parma che definisce l’origine e le modalità di allevamento dei suini, della loro macellazione e della lavorazione del prosciutto.

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Salatura
a mano

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Le cosce scelte una ad una, rifilate a mano con il coltello, salate a mano dai maestri salatori e poste nelle celle refrigerate, perché inizi il processo di assorbimento del sale nelle carni e contemporaneamente fuoriesca l’acqua.

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Riposo
e asciugatura

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Le cosce, dopo 15 giorni di sale, vanno in altre celle a temperatura ambiente, a riposare. Un riposo di 80 giorni, poi una doccia tiepida per togliere il sale residuo, l’asciugatura con aria e l’inizio della stagionatura nel piano più alto dello stabilimento.

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La
stagionatura_

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Il prosciutto ha 100 giorni quando inizia la stagionatura che continua per almeno altri 10 mesi, scendendo via via dal piano alto fino ad alla cantina seminterrata, fresca e più protetta dall’aria esterna, dove si crea il profumo esclusivo del Prosciutto Slega.

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La marchiatura
e l'affinamento

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E’ in cantina che, al 12° mese di vita del prosciutto arriva l’ispettore dell’IPQ che controlla se ci sono tutte le caratteristiche della DOP del Prosciutto di Parma e quindi marchia a fuoco ogni singolo prosciutto con la CORONA A CINQUE STELLE

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